Dictatura. Roma e l'invenzione di un potere assoluto
di Barbara Biscotti • 31/10/2025
EDITORE: Solferino
FINITURA:
CATEGORIE:
Dittatura e dittatore sono termini appartenenti al lessico istituzionale dell’esperienza repubblicana di Roma antica. E costituiscono, insieme a quello di impero, forse gli unici concetti politici originari romani che, transitati attraverso i secoli, sono giunti con immutata forza sino alla contemporaneità. Se oggi, però, l’idea di dittatura si declina in accezioni univocamente negative, sorprende constatare come essa a Roma si affermi con l’avvio stesso della repubblica e si origini istituzionalizzandosi nelle forme di una magistratura prevista dall’ordinamento come strumento legale, benché estremo, di salvaguardia della pace e dell’ordine repubblicani. Paura, terrore, discordia, emergenza: sono questi, in ogni caso, gli ingredienti che sin dalle origini presiedono al ricorso a una dittatura. È uno stato di psicosi collettiva quello che sempre induce il popolo e gli stessi uomini al governo a ricorrere all’uomo solo al comando: un uomo percepito come dotato di virtù non comuni, ammantato di sacralità e perciò considerato capace di riportare a unità la collettività, assicurandone la sopravvivenza. Questa è quindi la storia germinale dell’idea di un potere assoluto. Indagare su di essa significa munirsi di strumenti critici per comprendere il presente, i suoi movimenti sotterranei e anche i rischi che vi si annidano.
| ISBN | 9788828218142 |
|---|---|
| Titolo | Dictatura. Roma e l'invenzione di un potere assoluto |
| Autori | Barbara Biscotti |
| Editore | Solferino |
| Edizione anno | 2025 |
| Edizione mese | 10 |
| Edizione giorno | 31 |
| Lingua | it |
| Misure | 14,1x21,6x2,1 |
| Pagine | 240 |
| Peso | 0.3 kg |