La rappresentanza dei familiari: epifanie giuridiche e regole sociali
di Luciano Olivero • 31/5/2023
La rappresentanza è legale o volontaria: a dirlo, com’è noto, è l’art. 1387 c.c. Nel sistema del codice, dunque, il potere rappresentativo non può che nascere da norme puntuali o da una precisa volontà dell’interessato. Seguendo questa biforcazione, la rappresentanza attraversa il diritto di famiglia: lì, infatti, si incontrano le tipiche forme della rappresentanza degli incapaci; e si aprono spazi per quella volontaria, attuata per mezzo di mandati e procure tra congiunti. La materia familiare, tuttavia, invita anche a dubitare dell’esaustività del sistema binario di fonti tracciato dal codice. Le relazioni familiari, i doveri ad esse sottesi, la vicinanza affettiva e la comunanza d’interessi che connotano i rapporti tra congiunti sono infatti all’origine di meccanismi rappresentativi non propriamente volontari e neppure legali, la cui esatta dimensione sfugge alla disciplina positiva per affidarsi a norme non scritte e regole sociali, di cui il volume traccia un quadro ricomposto a partire da quattro contesti esemplari: due di natura patrimoniale (la materia dei debiti familiari e dei contratti minorili) e due extrapatrimoniali (la rappresentanza di fatto dei soggetti fragili e la tutela postmortale della personalità dei congiunti).
| ISBN | 9791221101775 |
|---|---|
| Titolo | La rappresentanza dei familiari: epifanie giuridiche e regole sociali |
| Autori | Luciano Olivero |
| Editore | Giappichelli |
| Edizione anno | 2023 |
| Edizione mese | 5 |
| Edizione giorno | 31 |
| Lingua | it |
| Misure | 17x24 |
| Pagine | 224 |
| Peso | 0 kg |