Valutazione delle prove secondo prudente apprezzamento. Dal più probabile che non alla sommatoria di prove
di Luigi Viola • 24/8/2021
Ogni questione giuridica è composta da Fatto e Diritto. Con il Volume 1°, Interpretazione della legge con modelli matematici, è stato analizzato il Diritto. Con questo Volume 2° viene analizzato il Fatto. In particolare, si intende dimostrare la necessità del superamento dello standard probatorio del più probabile che non in favore della sommatoria delle prove: P(e) > 50% —> FP = 1 <=> (VPAfc) (∑pfc) > (VPAfnc)(∑pfnc). Ciò per la decisiva considerazione che quest’ultima è la più coerente con il dictum dell’art. 115 c.p.c.: il giudice deve porre a fondamento della decisione le prove. Neanche sussiste un libero convincimento nella valutazione delle prove, ma vincolo al prudente apprezzamento ex art. 116 c.p.c.: la prudenza non è libertà, piuttosto ne è il limite. Al Futuro l’ardua sentenza. Il volume è realizzato in formato cartaceo e digitale (Pdf, Epub, Kindle) dal Centro Studi Diritto Avanzato, sul cui portale – come sempre – sono disponibili estratti gratuiti.
| ISBN | 9791220838658 |
|---|---|
| Titolo | Valutazione delle prove secondo prudente apprezzamento. Dal più probabile che non alla sommatoria di prove |
| Autori | Luigi Viola |
| Editore | StreetLib |
| Edizione anno | 2021 |
| Edizione mese | 8 |
| Edizione giorno | 24 |
| Lingua | it |
| Misure | 14,8x21 |
| Peso | 0 kg |