Antonio e la lucertola. Dal paradigma imputatocentrico al paradigma offesocentrico
di Silvia Cecchi • 23/6/2021
L'incontro occasionale con un detenuto di lungo corso offre a un magistrato l'occasione di passare da considerazioni generali sul sistema carcerario a osservazioni declinate su casi concreti. Punto focale dello scritto è la necessità di approfondire la logica che informa, tuttora, tanto l'impianto sanzionatorio quanto l'interpretazione e l'applicazione delle norme penali. Al paradigma imputatocentrico viene contrapposto, in coerenza col diritto penale del fatto e dell'offesa previsto dalla Costituzione, il paradigma offesocentrico. Tale rotazione prospettica apporterebbe importanti benefici, utili sia a chiarire la ragion d'essere e il limite teorico-pratico generale della penalità, in un sistema liberal-democratico, sia a interpretare in concreto le sue norme, sia infine a individuare le sanzioni più appropriate ed efficaci. Silvia Cecchi intende richiamare l'attenzione su temi usciti già da qualche anno fuori dalla ristretta cerchia di studiosi e magistrati, offrendo questo "nuovo" paradigma interpretativo alla trattazione dei problemi più delicati della penalità contemporanea. Postfazione di Rosario Salomone.
| ISBN | 9788898094806 |
|---|---|
| Titolo | Antonio e la lucertola. Dal paradigma imputatocentrico al paradigma offesocentrico |
| Autori | Silvia Cecchi |
| Editore | Liberilibri |
| Edizione anno | 2021 |
| Edizione mese | 6 |
| Edizione giorno | 23 |
| Lingua | it |
| Misure | 11,9x19,1x1,6 |
| Pagine | 121 |
| Peso | 0.1 kg |