Dalla verità perversa alla menzogna virtuosa. La lotta del diritto moderno verso la democrazia giuridica. Una riflessione di teoria della storia
di Francesco Di Donato • 18/3/2021
Nella vicenda storica degli ordinamenti occidentali vi è un sotteso, un non-detto che alimenta tutto il lungo percorso dell’esperienza giuridica: nel diritto è insita la verità. Dai primordiali documenti normativi conosciuti – i comandamenti mosaici, il codice di Hammurabi, le leggi delle dodici tavole – fino al diritto medievale e, parzialmente, a quello della prima Età moderna, si evince l’idea di fondo che il diritto traduca nelle relazioni umane una dimensione superiore dell’ethos destinata a disciplinare i comportamenti degli esseri umani vincolandoli a precetti la cui legittimazione, direttamente o indirettamente, si fonda su postulati ultramondani o quantomeno su una ragione obiettiva che è definita come incontrovertibile Veritas. Questo saggio descrive il faticoso e tormentato percorso – una vera e propria «lotta» secondo la celebre espressione di Rudolf Jhering – che il Diritto occidentale ha compiuto per emanciparsi dall’idea di Verità, senza per questo rinunciare alla certezza e alla stabilità, anzi realizzando effettivamente questi fondamentali valori giuridici che nel diritto medievale erano solo astratte formule chimeriche. Prefazione Ortensio Zecchino.
| ISBN | 9788897931638 |
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| Titolo | Dalla verità perversa alla menzogna virtuosa. La lotta del diritto moderno verso la democrazia giuridica. Una riflessione di teoria della storia |
| Autori | Francesco Di Donato |
| Editore | Eurilink |
| Edizione anno | 2021 |
| Edizione mese | 3 |
| Edizione giorno | 18 |
| Lingua | it |
| Misure | 16,4x24,7x2,5 |
| Pagine | 348 |
| Peso | 0.5 kg |