Declinazioni giuridiche del fine di religione e di culto. Dalla forma all’interesse
di Giuseppe D'Angelo • 18/12/2020
Il volume si occupa delle declinazioni giuridiche del fine metaindivi-duale di religione e di culto, che vengono analizzate alla luce del diritto positivo — sia nella sua progressione evolutiva che in rapporto a profili dell'assetto normativo vigente ritenuti più significativi delle tendenze in atto — e nella prospettiva di uno sviluppo più consono all'autonomo rilievo che la Costituzione assegna a quel fine. Si tratta, in sintesi, di sondare la possibilità di un nuovo equilibrio tra forma del fine (e dell'attività) e rilevanza giuridica dell'interesse che vi è sotteso. Un equilibrio aperto e dinamico, che — senza indulgere a sacche di ingiustificato privilegio — non costringa il fine religioso entro i limiti di una predeterminazione di campo astratta e penalizzante e così non ne mortifichi la dimensione creativa e costruttiva e la possibile contiguità/continuità con gli altri fini/valori costituzionali. L'orientamento critico-problematico dell'indagine ne propone i risultati quale primo, fondamentale, passo per ulteriori progressioni investigative di tenore più decisamente propositivo ma non esclude l'emersione e la messa in rilievo di alcune coordinate operative per possibili sviluppi in linea con le ipotesi caldeggiate.
| ISBN | 9788892136496 |
|---|---|
| Titolo | Declinazioni giuridiche del fine di religione e di culto. Dalla forma all’interesse |
| Autori | Giuseppe D'Angelo |
| Editore | Giappichelli |
| Edizione anno | 2020 |
| Edizione mese | 12 |
| Edizione giorno | 18 |
| Lingua | it |
| Misure | 14x21 |
| Pagine | 304 |
| Peso | 0 kg |