Interesse alla prestazione e prevedibilità del danno
di Tommaso Pellegrini • 6/11/2018
L’art. 1225 c.c. limita il danno risarcibile in caso di inadempimento a quello prevedibile al tempo in cui è sorta l’obbligazione. Sebbene presente nella gran parte degli ordinamenti occidentali, questa regola è stata a lungo trascurata in dottrina, da molti considerata una ripetizione del criterio delle “conseguenze immediate e dirette” (art. 1223 c.c.) e, da altri, un’eccezione a detto criterio difficile da decifrare. La genesi della norma permette di individuarne la funzione originaria, che si pone in relazione all'esigenza di stringere un nesso tra l’obbligazione e il risarcimento; dalla valorizzazione di questa funzione è possibile prendere le mosse, sia per indagare l’evoluzione storica della teoria del danno da inadempimento, sia per cercare di meglio definire i tratti del sistema che presiede alla sua quantificazione.
| ISBN | 9788892117846 |
|---|---|
| Titolo | Interesse alla prestazione e prevedibilità del danno |
| Autori | Tommaso Pellegrini |
| Editore | Giappichelli |
| Edizione anno | 2018 |
| Edizione mese | 11 |
| Edizione giorno | 6 |
| Lingua | it |
| Pagine | XV-280 |
| Peso | 0 kg |