Parlare in tribunale. La giustizia nella Svizzera italiana dagli Statuti al codice penale
di Raffaello Ceschi • 31/5/2012
Come parla un imputato in tribunale? C'è equilibrio nel confronto tra giudici e avvocati? Le pene sono troppo blande o troppo severe? La giustizia è lenta o sbrigativa? Sono domande attuali, che sorgono in un clima di diffusa preoccupazione sulla capacità della giustizia di far fronte alle emergenze del nostro tempo e alle paure che suscitano nella società. Motivato da questa preoccupazione, Raffaello Ceschi ci propone di risalire alle origini stesse del nostro sistema giuridico per capire come questo è andato costituendosi. Ricreando con grande maestria la realtà politica e sociale dei baliaggi svizzeri in Italia, Ceschi ci fa così assistere ai rituali processuali in voga nell'Antico Regime, dà voce agli attori che parlavano in tribunale e anche fuori - sorprendenti gli interrogatori condotti durante le doglie nei casi di gravidanze illegittime - e rivela gli esiti spesso imprevedibili dei processi, frutto di patteggiamenti e della discrezionalità del giudice. L'attenzione dello storico si sposta poi sui provvedimenti adottati nell'Ottocento per riformare la giustizia punitiva e sulle forti perplessità che il nuovo Codice penale del cantone Ticino sollevò tra i giudici e nell'opinione pubblica (compreso un intellettuale come Stefano Franscini).
| ISBN | 9788877136220 |
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| Titolo | Parlare in tribunale. La giustizia nella Svizzera italiana dagli Statuti al codice penale |
| Autori | Raffaello Ceschi |
| Editore | Casagrande |
| Edizione anno | 2012 |
| Edizione mese | 5 |
| Edizione giorno | 31 |
| Lingua | it |
| Misure | 12,6x20,4x1,1 |
| Pagine | 203 |
| Peso | 0.3 kg |