Contro il creazionismo giudiziario
di Luigi Ferrajoli • 19/6/2018
In questo libro si sostiene la tesi, decisamente minoritaria nell'odierno dibattito filosofico-giuridico ma in accordo con i principi della soggezione dei giudici alle leggi e della separazione dei poteri, del carattere cognitivo della giurisdizione, negato invece dalle prevalenti concezioni creazioniste sostenute da svariati orientamenti: dalle dottrine post-positiviste del bilanciamento tra principi normativi, dagli approcci paleo-positivisti di ispirazione kelseniana, dagli indirizzi dell'ermeneutica giuridica e dalle molteplici opzioni a sostegno del diritto giurisprudenziale, siano esse informate al realismo giuridico o alla nostalgia per il diritto premoderno. Vengono in esso discusse quattro questioni: se la giurisdizione sia creativa di nuovo diritto solo perché ammette decisioni interpretative; quali siano l'oggetto del bilanciamento e il ruolo della sussunzione; se il rapporto tra diritto e morale nelle odierne democrazie costituzionali sia di connessione o di separazione; se il positivismo giuridico sia un approccio superato o sia oggi, al contrario, più attuale che mai.
| ISBN | 9788870007800 |
|---|---|
| Titolo | Contro il creazionismo giudiziario |
| Autori | Luigi Ferrajoli |
| Editore | Mucchi Editore |
| Edizione anno | 2018 |
| Edizione mese | 6 |
| Edizione giorno | 19 |
| Lingua | it |
| Pagine | 80 |
| Peso | 0.2 kg |