Di chi è la colpa. Sette possibili cause del dissesto italiano
di Umberto Vincenti • 31/10/2013
EDITORE: Donzelli
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Che l'Italia sia uno dei paesi più in difficoltà è ormai un luogo comune,ma l'analisi delle cause di questa situazione appare difettosa o incompleta. In queste pagine si indagano i decenni della prima Repubblica, dalla ricostruzione postbellica alla fine degli anni settanta, e si pongono al centro gli assetti istituzionali e normativi, poiché è pur sempre il diritto a (dover) governare l'economia e non viceversa. Tuttavia, così come avvenne all'indomani del secondo conflitto mondiale, il paese può ancora farcela. Il miracolo economico si deve principalmente a una generazione straordinaria di italiani che ci ha regalato il benessere di cui abbiamo fin qui goduto. Lo spirito di sacrificio e l'intraprendenza di quegli uomini e quelle donne hanno annullato per oltre un ventennio le contraddizioni già esistenti del nostro sistema istituzionale,ma esse sono puntualmente riemerse non appena quella generazione ha cominciato, per ragioni anagrafiche, a passare la mano nel corso degli anni settanta, quando i segnali dell'inefficienza iniziarono a manifestarsi. Una pubblicistica di cui si è persa quasi memoria, ma che oggi è necessario ripercorrere per capire che le cause del dissesto non sono poi così recenti, e che la ripresa economica e una stretta aderenza ai principi della Costituzione del 1948 non bastano per uscirne senza prima porsi una domanda essenziale: la legalità e l'etica oggi vigenti possono consentire il retto funzionamento delle istituzioni repubblicane?
| ISBN | 9788860369963 |
|---|---|
| Titolo | Di chi è la colpa. Sette possibili cause del dissesto italiano |
| Autori | Umberto Vincenti |
| Editore | Donzelli |
| Edizione anno | 2013 |
| Edizione mese | 10 |
| Edizione giorno | 31 |
| Lingua | it |
| Misure | 16,5x11,3x1 |
| Pagine | VI-146 |
| Peso | 0.1 kg |