Come si studiano le mafie? La ricerca qualitativa, le fonti, i percorsi
18/11/2022
EDITORE: Donzelli
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La criminalità organizzata, soprattutto di tipo mafioso, è un oggetto di analisi che impone ai ricercatori uno sguardo critico. Come si può, infatti, studiare un fenomeno segreto, oscuro, illegale, pericoloso? Un fenomeno che non si presta a essere osservato direttamente, che risulta sovraccarico di immagini di senso comune e che risente di rappresentazioni sociali diffuse, profondamente legate alla prospettiva istituzionale? Gli studi sulle mafie assistono a una crescita costante, testimoniata dalla vivacità del confronto scientifico a livello internazionale, dall'avvio di progetti di ricerca interdisciplinari e dall'emergere di centri di ricerca specializzati fuori e dentro l'accademia. Ma a fronte di una sempre maggiore rilevanza del dibattito, la riflessione riguardante gli strumenti, il metodo e le tecniche utilizzati non ha ricevuto un'attenzione altrettanto sistematica. A partire dalla ricerca di studiosi provenienti da diversi ambiti disciplinari – dalla sociologia al diritto, dall'antropologia alla storia, dalla geografia alla criminologia – questo volume si pone come strumento utile per coloro che non solo vogliono interrogarsi su tecniche di ricerca, fonti e approcci disciplinari, ma sono anche interessati ad approfondire e affinare la consapevolezza delle implicazioni etiche e politiche delle proprie scelte e farsi carico degli esiti che i processi di conoscenza sono in grado di innescare, sia sul piano delle rappresentazioni del fenomeno che su quello delle decisioni pubbliche.
| ISBN | 9788855224185 |
|---|---|
| Titolo | Come si studiano le mafie? La ricerca qualitativa, le fonti, i percorsi |
| Editore | Donzelli |
| Edizione anno | 2022 |
| Edizione mese | 11 |
| Edizione giorno | 18 |
| Lingua | it |
| Misure | 15,4x21,6x2,1 |
| Pagine | 232 |
| Peso | 0.3 kg |