Matrimoni romani tra diritto e realtà. Monogamia, esogamia, etnogamia
di Luigi Sandirocco • 30/11/2016
L’attenzione è incentrata sui princìpi che avrebbero retto le giuste nozze in Roma: monogamia, esogamia e consenso. In nessuna epoca dell’esperienza giuridica romana a un uomo sarebbe stato consentito di avere due o più mogli legittime. Testimonianze del passato lascerebbero presumere che non mancarono, nel corso dei tredici secoli di storia romana, eccezioni che derogavano ai criteri ritenuti generali e condivisi nell'evoluzione storico–sociale. In virtù del principio esogamico, inoltre, il matrimonio era permesso solo tra coloro che appartenevano a distinti gruppi, sia familiari sia gentilizi. Anche in questo caso non sono mancate anomalie rispetto alla condivisione di valori comuni. Reiteratamente, infatti, gli imperatori sono intervenuti a ridisegnare le conseguenze e la loro punibilità. Il consenso, manifestazione dell'affectio maritalis, infine, era elemento essenziale che distinse le giuste nozze dalle unioni di fatto. Tutte le volte che esistevano impediment i soggettivi al vincolo le coppie finivano, però, con l’aggirare l’ostacolo preclusivo ricorrendo a stabili convivenze: concubinato e contubernio.
| ISBN | 9788854898127 |
|---|---|
| Titolo | Matrimoni romani tra diritto e realtà. Monogamia, esogamia, etnogamia |
| Autori | Luigi Sandirocco |
| Editore | Aracne |
| Edizione anno | 2016 |
| Edizione mese | 11 |
| Edizione giorno | 30 |
| Lingua | it |
| Misure | 17x21 |
| Pagine | 176 |
| Peso | 0 kg |