La nozione di potestas civilis e il rapporto tra Stato e Chiesa in Francisco de Vitoria
di Giulio Battioni • 22/10/2014
Vitoria ha avuto il merito di porre le premesse per il superamento degli assolutismi teologico-politici dell'età medievale, dal clericalismo confessionale all'"imperialismo pagano". Al Professore di Salamanca si deve la prima teoria giuridica che ha reso pensabile il pluralismo culturale e spirituale come ordinamento internazionale informato ai principi del diritto naturale e della dignità universale della persona umana. "A cavallo tra due epoche", Vitoria ha cercato una sintesi possibile tra la via antiqua e la via moderna: da un lato ha tentato di rimanere fedele a san Tommaso d'Aquino e alla sua filosofia del primato dell'oggetto e dell'atto sulla facoltà ovvero del iustum sulla iustitia; dall'altro ha accolto l'impostazione soggettivistica del diritto cara al nominalismo e alla Scuola francescana. Sollecitato dalle vicende politiche americane e di fronte ai gravi interrogativi morali e giuridici sulla condotta coloniale della Spagna di Carlo V, Vitoria elaborò u na teoria del potere fondato sulla dottrina del diritto naturale e su una prospettiva finalistica.
| ISBN | 9788854876859 |
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| Titolo | La nozione di potestas civilis e il rapporto tra Stato e Chiesa in Francisco de Vitoria |
| Autori | Giulio Battioni |
| Editore | Aracne |
| Edizione anno | 2014 |
| Edizione mese | 10 |
| Edizione giorno | 22 |
| Lingua | it |
| Pagine | 476 |
| Peso | 0.6 kg |