La detenzione amministrativa degli stranieri. Storia, diritto, politica
di Giuseppe Campesi • 12/12/2013
EDITORE: Carocci
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La detenzione amministrativa è un'eccezione rispetto al delicato equilibrio tra potere politico e libertà personale disegnato dalle moderne costituzioni. Solo per motivi di stringente necessità è consentito al potere esecutivo di ricorrere a misure restrittive che, nel quadro dello Stato costituzionale di diritto, sono una prerogativa esclusiva del potere giudiziario. In molti paesi occidentali la detenzione amministrativa degli stranieri è tuttavia diventata una pratica di controllo ordinaria che non ha bisogno di essere legittimata da particolari emergenze. L'abuso dei poteri detentivi nel quadro della politica migratoria ha sottoposto migranti e richiedenti asilo ad una sistematica limitazione dei diritti, assoggettandoli a forme di restrizione della libertà che offrono minori garanzie rispetto a quelle previste dal sistema della giustizia penale. Il volume analizza il processo attraverso cui si è giunti ad una normalizzazione della detenzione amministrativa, combinando la prospettiva della teoria politica, della sociologia e della critica del diritto. Particolare attenzione è dedicata al caso italiano, discusso alla luce dell'evoluzione della normativa internazionale ed europea in materia di migrazioni ed asilo, nonché del dibattito teorico sulla questione del rapporto tra migrazioni, libertà e sicurezza nelle democrazie occidentali.
| ISBN | 9788843069217 |
|---|---|
| Titolo | La detenzione amministrativa degli stranieri. Storia, diritto, politica |
| Autori | Giuseppe Campesi |
| Editore | Carocci |
| Edizione anno | 2013 |
| Edizione mese | 12 |
| Edizione giorno | 12 |
| Lingua | it |
| Misure | 15x22x1,6 |
| Pagine | 247 |
| Peso | 0.3 kg |