Magistrati. Una professione al plurale
di Daniela Piana • 28/10/2010
È possibile conciliare indipendenza e legittimazione democratica della magistratura in un paese nel quale le differenze territoriali contano nonostante l'esistenza di un quadro normativo valido a livello nazionale? Quale profilo professionale caratterizza il magistrato oggi in Italia e quale ruolo gioca l'avvocatura nella sua costruzione? Il volume affronta alcuni snodi del cambiamento culturale e organizzativo che attraversa oggi la magistratura italiana a partire da una prospettiva interdisciplinare, che unisce l'analisi storica alla descrizione organizzativa, con considerazioni tratte dalla psicologia cognitiva e dalla sociologia delle professioni. La tesi del volume è semplice. Il magistrato agisce come "attore situato" e pertanto, per comprenderne le modalità di lavoro e valutare i meccanismi di controllo cui è tenuto a rispondere, occorre guardare alla situazione di azione: l'ufficio giudiziario nel quale lavora e l'insieme di interazioni che il magistrato ha con avvocatura, società civile locale, istituzioni politiche, accademia. L'ambizione del libro è quella di affrontare il tema caldo della riforma, ancorandola al reale funzionamento della magistratura oggi.
| ISBN | 9788843056910 |
|---|---|
| Titolo | Magistrati. Una professione al plurale |
| Autori | Daniela Piana |
| Editore | Carocci |
| Edizione anno | 2010 |
| Edizione mese | 10 |
| Edizione giorno | 28 |
| Lingua | it |
| Misure | 22x15x1,5 |
| Pagine | 221 |
| Peso | 0.3 kg |