Una cittadinanza razionale. Interpretazione del diritto nello scritto kantiano «Sopra il detto comune»
di Carlo Sabbatini • 1/5/2007
Alla fine del XVIII secolo, con la promulgazione del Codice generale, il Regno di Prussia affronta una complessa mediazione tra lo Stato di Polizia, i retaggi dell'ordine cetuale e la lenta affermazione della borghesia. In tale contesto Kant pubblica il saggio "Sopra il detto comune" (1793), riflettendo su libertà dell'uomo, uguaglianza del suddito e indipendenza del cittadino e collocandole nell'orizzonte concettuale del contratto originario. L'opera viene analizzata in relazione agli sviluppi del criticismo e ad alcuni momenti del dibattito su diritto e politica nell'età kantiana, suggerendo che oltre alle soluzioni - reali o presunte - offerte da Kant gli stessi nodi problematici che lascia aperti rappresentano una fondamentale occasione per ripensare la contemporaneità democratica e globale.
| ISBN | 9788834873809 |
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| Titolo | Una cittadinanza razionale. Interpretazione del diritto nello scritto kantiano «Sopra il detto comune» |
| Autori | Carlo Sabbatini |
| Editore | Giappichelli |
| Edizione anno | 2007 |
| Edizione mese | 5 |
| Edizione giorno | 1 |
| Lingua | it |
| Pagine | VI-255 |
| Peso | 0 kg |