Il potere di punire, il potere di interpretare
di Francesco Felis • 25/3/2019
Il lavoro si sofferma più che su problemi di tipo organizzativo o sul numero di cause abnormi presenti in Italia da decidere rispetto agli altri Stati europei, su aspetti culturali. Si tratta di una ricostruzione e contrapposizione tra modelli che si ispirano all'illuminismo giuridico e modelli che tendono sempre ad allontanarsene. Con evidenti ricadute sull'interpretazione delle norme giuridiche e sui diritti dei cittadini. Temi giuridici che hanno anche un impatto economico. La certezza delle sentenze giudiziali per l'impresa, ad esempio è un valore. Certezza non solo sui tempi ma sulla prevedibilità del contenuto. In particolare, dal punto di vista culturale bisogna recuperare quello che è stato un tratto distintivo italiano dell'illuminismo italiano. Beccaria, in un celeberrimo passo, diceva "in ogni delitto si deve fare del giudice un sillogismo perfetto: la maggiore dev'essere la legge penale, la minore l'azione conforme o non alla legge, la conseguenza la libertà o la pena. Quando il giudice sia costretto, o voglia fare anche soli due sillogismi, si apre la porta all'incertezza, non v'è cosa più pericolosa di quell'assioma comune che bisogna consultare lo spirito della legge".
| ISBN | 9788813370442 |
|---|---|
| Titolo | Il potere di punire, il potere di interpretare |
| Autori | Francesco Felis |
| Editore | CEDAM |
| Edizione anno | 2019 |
| Edizione mese | 3 |
| Edizione giorno | 25 |
| Lingua | it |
| Pagine | 381 |
| Peso | 0 kg |