In difesa del diritto internazionale
di Fulvio Maria Palombino • 19/6/2023
La deflagrazione del conflitto in Ucraina, e le immagini delle sue conseguenze dirompenti, hanno nuovamente riproposto all’attenzione dell’opinione pubblica un’idea che sembrava ormai superata: quella del presunto «fallimento» del diritto internazionale. Eppure le argomentazioni addotte per sostenerla non convincono affatto e risentono il più delle volte di un pregiudizio culturale per cui la mera inosservanza di una norma giuridica, fisiologica nella prospettiva di un qualsiasi ordinamento, diverrebbe invece patologica, e dunque indice di ineffettività, laddove calata nella cornice del diritto internazionale. In realtà, «effettività» e «osservanza» sono due concetti solo in apparenza sinonimici, tant’è che una norma può essere effettiva, ossia capace comunque di condizionare il comportamento dei suoi destinatari, anche senza essere osservata. D’altra parte, a ragionare diversamente, l’idea stessa di «sanzione» finirebbe per perdere ogni significato. Assumendo la crisi ucraina quale banco di prova, il volume intende dimostrare che tutto ciò vale a ogni livello, interno e internazionale. E che la violazione di una norma, persino fondamentale come il divieto di uso della forza, di per sé non è in grado di metterne in discussione l’effettività né tanto meno di riflettersi sulla tenuta dell’ordinamento di cui quella norma è espressione.
| ISBN | 9788808999962 |
|---|---|
| Titolo | In difesa del diritto internazionale |
| Autori | Fulvio Maria Palombino |
| Editore | Zanichelli |
| Edizione anno | 2023 |
| Edizione mese | 6 |
| Edizione giorno | 19 |
| Lingua | it |
| Misure | 14,5x21x8 |
| Pagine | 168 |
| Peso | 0.2 kg |