Cesare Beccaria. Del diritto, della pena, dell'educazione
di Rossella Marzullo • 13/2/2019
EDITORE: Anicia (Roma)
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Era difficile immaginare, nel lontano giugno del 1764, che la pubblicazione di due libri senza il nome dell'autore e in formato tascabile avrebbe modificato definitivamente la concezione di pena e il rapporto tra essa, il delitto, la morale corrente e il valore dell'essere umano. Voltaire e l'allora sconosciuto e appena ventiseienne Beccaria stavano rispettivamente consegnando alla storia il "Dictionnaire philosophique portatif" e il "Dei delitti e delle pene". Il clamore suscitato dai due testi fu tale che generò, già nei lettori del tempo, le più disparate reazioni: dall'esplosione di nuove idee filosofiche, politiche e giuridiche alle contestazioni efferate da parte di statuti religiosi, etici, giuridici e politici. Come la piena di un fiume, queste moderne concezioni di un diritto penale laico e secolarizzato, basato sulla indiscutibile dignità della persona quale valore assoluto dell'intero ordinamento, approdano alla conquista del principio della pena proporzionata al reato e non inutilmente spietata e feroce. Insomma, una visione razionale, obiettiva, umana sia degli errori che gli uomini commettono violando il contratto sociale, sia della legge che tale contratto deve proteggere e legittimare, senza «questa inutile prodigalità di supplizi che non ha mai reso migliori gli uomini».
| ISBN | 9788867093700 |
|---|---|
| Titolo | Cesare Beccaria. Del diritto, della pena, dell'educazione |
| Autori | Rossella Marzullo |
| Editore | Anicia (Roma) |
| Edizione anno | 2019 |
| Edizione mese | 2 |
| Edizione giorno | 13 |
| Lingua | it |
| Misure | 15x23,6x1,5 |
| Pagine | 205 |
| Peso | 0.3 kg |