Il perdono responsabile. Perché il carcere non serve a nulla
di Gherardo Colombo • 10/1/2013
EDITORE: Ponte alle Grazie
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La gran parte dei condannati a pene carcerarie torna a delinquere; la maggior parte di essi non viene riabilitata, come prescrive la Costituzione, ma semplicemente repressa, e privata di elementari diritti sanciti dalla nostra carta fondamentale - come ne vengono privati i loro cari; la condizione carceraria, per il sovraffollamento, la violenza fisica e psicologica, è di una durezza inconcepibile per chi non la viva, e questa durezza incoraggia tutt'altre tendenze che il desiderio di riabilitarsi; la cultura della retribuzione costringe le vittime dei crimini alla semplice ricerca della vendetta, senza potersi giovare di alcuna autentica riparazione, di alcuna genuina guarigione psicologica. È possibile pensare a forme diverse di sanzione, che coinvolgano vittime e condannati in un processo di concreta responsabilizzazione? Gherardo Colombo indaga le basi di un nuovo concetto e di nuove pratiche di giustizia, la cosiddetta giustizia riparativa, che lentamente emergono negli ordinamenti internazionali e nel nostro. Pratiche che non riguardano solamente i tribunali e le carceri, ma incoraggiano un sostanziale rinnovamento nel tessuto profondo della nostra società: riguardano l'essenza stessa della convivenza civile.
| ISBN | 9788862207546 |
|---|---|
| Titolo | Il perdono responsabile. Perché il carcere non serve a nulla |
| Autori | Gherardo Colombo |
| Editore | Ponte alle Grazie |
| Edizione | 5 |
| Edizione anno | 2013 |
| Edizione mese | 1 |
| Edizione giorno | 10 |
| Lingua | it |
| Misure | 20,6x13,9x1,3 |
| Pagine | 132 |
| Peso | 0.3 kg |