I tribunali di Babele. I giudici alla ricerca di un nuovo ordine globale
di Sabino Cassese • 31/7/2009
La sovranità statale si diluisce. Agli Stati si sovrappongono altri ordinamenti giuridici, sopranazionali e globali. Questo pluralismo ha bisogno di un ordine: occorre riempire i vuoti tra i diversi sistemi; ridurre la frammentazione di questi ultimi; indurli a cooperare; stabilire gerarchie di valori e principi. I governi nazionali, titolari del "potere estero", non sono in grado di svolgere questi compiti. Suppliscono i giudici, nazionali, sopranazionali e globali, oppure organi quasi giudiziari, presenti in molti dei circa duemila regimi regolatori globali. A questo punto, lentamente, il diritto prende il posto della politica nell'arena globale. Le corti attraversano sempre più spesso le frontiere. L'incontro tra ordini giuridici diversi e diversamente collocati è anche un incontro fra tradizioni giuridiche differenti, ognuna con la propria identità. Di qui discendono numerosi problemi. Il primo è quello della tolleranza e dell'adattamento reciproco. Il secondo è quello della costituzione di un nucleo di principi che appartengono a ognuna delle tradizioni giuridiche. Il terzo quello del riconoscimento di un corpo minimo di principi superiori. Le corti svolgono dunque un ruolo fondamentale nel sottrarre dall'isolamento ordini giuridici diversi e diversamente collocati.
| ISBN | 9788860363541 |
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| Titolo | I tribunali di Babele. I giudici alla ricerca di un nuovo ordine globale |
| Autori | Sabino Cassese |
| Editore | Donzelli |
| Edizione anno | 2009 |
| Edizione mese | 7 |
| Edizione giorno | 31 |
| Lingua | it |
| Misure | 17x10,5x0,7 |
| Pagine | 105 |
| Peso | 0.1 kg |