La prova penale e la sua valutazione
di Ciro Santoriello • 30/10/2012
Se è innegabile che il mistero del processo risiede nella sua decisione, se è vero che - al termine di tutto - residua per il giudice un spazio di solitudine assoluta, di discrezionalità incolmabile, è altresì vero che questo spazio, questo iato fra quanto dicono le prove e quanto statuisce la decisione, può essere ridotto, deve essere ridotto il più possibile: la logica, l'analisi, lo studio della materia delle prove e dell'epistemologia giudiziaria possono accompagnare il giudice verso una decisione serena, coerente, capace di legittimarsi per la sua ragionevolezza e fondatezza e non di imporsi in forza della sua imperiosità. Un'organizzazione attenta del materiale probatorio, l'interpretazione severa del suo significato e soprattutto il rispetto della presunzione d'innocenza sono atteggiamenti epistemologici che consentono al giudice di dirigersi verso una decisione razionale, prevedibile, condivisibile e su cui l'intera comunità sociale può trovare una sorta di riconoscimento. Nelle pagine del lavoro si cerca di fondare razionalmente questa convinzione, fornendo della stessa alcune esemplificazioni e supportandola con una riflessione teorica.
| ISBN | 9788854853171 |
|---|---|
| Titolo | La prova penale e la sua valutazione |
| Autori | Ciro Santoriello |
| Editore | Aracne |
| Edizione anno | 2012 |
| Edizione mese | 10 |
| Edizione giorno | 30 |
| Lingua | it |
| Pagine | 296 |
| Peso | 0 kg |