«Le roi est mort?». I processi a Luigi XVI e a Maria Antonietta
di Filippo Danovi • 19/1/2022
La Rivoluzione francese segna una netta cesura nella storia di Francia e sotto la spinta degli ideali illuministi travolge il retaggio delle disuguaglianze e ingiustizie proprie dell’Ancien Régime. Dopo la proclamazione della Repubblica Luigi XVI e Maria Antonietta divengono pericolosi nemici. Dapprima agli arresti domiciliari a Parigi, dopo la tentata fuga sventata a Varennes vengono imprigionati nella Torre del Tempio. I rivoluzionari devono quindi deciderne la sorte. Nei confronti del re viene imbastito un processo complesso e denso di contraddizioni. È la prima volta che un monarca viene giudicato e non esistono leggi, né forme, per farlo; ma neppure la costruzione di un giudizio ad hoc vale a salvare il sovrano dalla condanna a morte decretata ab origine dai rivoluzionari. Nove mesi dopo anche la regina viene portata al patibolo dopo un giudizio sommario, che appare oggi un’indegna messa in scena. I rivoluzionari, accecati dai loro stessi ideali, non compresero tuttavia che non sarebbe bastata la lama della ghigliottina per spazzare via istituti e abitudini radicati in virtù di secoli di storia. «Le roi est mort?» Alla domanda i rivoluzionari avrebbero voluto rispondere in modo netto. «À jamais», per sempre. Invece, sia pure sul filo degli anni, la monarchia fu ripristinata e la replica rimase quella tradizionale. «Vive le roi!».
| ISBN | 9788833794358 |
|---|---|
| Titolo | «Le roi est mort?». I processi a Luigi XVI e a Maria Antonietta |
| Autori | Filippo Danovi |
| Editore | Pacini Giuridica |
| Edizione anno | 2022 |
| Edizione mese | 1 |
| Edizione giorno | 19 |
| Lingua | it |
| Misure | 10,5x18 |
| Pagine | 168 |
| Peso | 0.2 kg |