Cultura e tecnica forense tra dimensione siciliana e vocazione europea

21/3/2013
ISBN: 9788815242341
EDITORE: Il Mulino
FINITURA:
CATEGORIE: Storia del diritto

Questo libro non fa l'apologia dell'avvocatura, non dà visioni d'insieme, non celebra liturgie. Preferisce contribuire a delineare le caratteristiche di una professione che con la sua sapienza, la sua pratica, i suoi apparati, le sue immagini e la sua straordinaria consonanza con i fermenti del tempo è specchio e rappresentazione di una cultura e di una società. Tra Otto e Novecento, in particolare, l'avvocato è stato un interprete del progresso e dell'ordine, come tale sacerdote di nuove mitologie ed epifanie, ma anche oculato gestore dei delicati equilibri comunitari. Insieme con anonimi cittadini che chiedevano una difesa dei loro diritti, insieme con i poteri dello Stato che si sono avvalsi della sua cultura giuridica e della sua perizia tecnica, egli non ha mai smesso - nel tribolato confronto con le urgenze della pratica e con le esigenze della giustizia - di raccontare la "gaia" scienza del diritto. Le voci plurali raccolte in questo volume tracciano alcuni profili sociali, culturali, politici e organizzativi della professione forense e descrivono spazi metaforici e materiali che rinviano di continuo alla fisionomia dell'avvocato europeo. I diversi autori, tra le pieghe degli eventi e attraverso la parola suadente del ceto forense, offrono la lettura di una parte non secondaria della storia del paese: dall'età liberale al fascismo, dalla tragedia della guerra alla fondazione della Repubblica. La Sicilia come metafora di questa storia.

ISBN 9788815242341
Titolo Cultura e tecnica forense tra dimensione siciliana e vocazione europea
Editore Il Mulino
Edizione anno 2013
Edizione mese 3
Edizione giorno 21
Lingua it
Misure 21,4x13,4x2,9
Pagine 502
Peso 0.5 kg

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