Forme e garanzie nel prisma dell’innovazione tecnologica
di Benedetta Galgani • 8/9/2022
L’urgenza di preservare “continuità” e “qualità” della funzione giurisdizionale imposta dalla crisi pandemica potrebbe indurre a ritenere che proprio lì si debba collocare l’anno zero della gestione delle attività processuali tramite il ricorso alle “tecnologie dell’informazione e della comunicazione” (ICT). Muovendo dallo studio del contesto europeo in generale, e di due ordinamenti stranieri in particolare, il volume dimostra come il tentativo di “tematizzare” l’informatizzazione della multiforme dimensione processuale penale vanti, invece, genesi ben più risalenti. Ed è alla luce delle “evidenze” affiorate dalla ricerca sugli assetti sovranazionali e, soprattutto, dei canoni di garanzia europei e costituzionali che, sul fronte interno, prima si analizzano le soluzioni tecniche, legislative e giurisprudenziali approntate in un lasso di tempo lungo più di venti anni e poi ci si misura con l’orizzonte – così come tratteggiato anche dalla recente legge-delega di riforma – di un rito (auspicabilmente) capace di rigenerare se stesso attraverso un’ibridazione tecnologica “sostenibile” dal punto di vista valoriale.
| ISBN | 9788813376420 |
|---|---|
| Titolo | Forme e garanzie nel prisma dell’innovazione tecnologica |
| Autori | Benedetta Galgani |
| Editore | CEDAM |
| Edizione anno | 2022 |
| Edizione mese | 9 |
| Edizione giorno | 8 |
| Lingua | it |
| Misure | 17x24 |
| Pagine | 444 |
| Peso | 0 kg |