Criminalità organizzata e contraddizioni mafiogene degli stati globalizzati. I limiti del diritto penale nel sistema giuridico internazionale
di Vittorio Corasaniti • 23/4/2019
EDITORE: Pacini Giuridica
FINITURA:
CATEGORIE: Diritto internazionale pubblico...
Nell’epoca dell’interazione globale tra gli individui, gli Stati continuano a professare un ideale di sovranità affievolito dalla progressiva incapacità di ridistribuzione delle risorse economiche. Ne deriva un contesto in cui i gruppi criminali dispongono di finanze esorbitanti che permettono l’infiltrazione nelle istituzioni statali e nella società. I nuovi Stati globalizzati, dunque, sono dotati di forte contraddittorietà mafiogena: in prima linea nella lotta alla delinquenza, ma poco impegnati ad eliminarne le cause più profonde per evitare la contaminazione degli spazi leciti e la creazione di nuove “zone d’ombra” in cui i gruppi criminali sono più liberi di muoversi. I limiti del diritto penale possono essere superati adempiendo pienamente ai trattati internazionali, con strategie preventive in grado di limitare la crescente domanda di mercato criminale. L’opera propone un’ampia analisi sistematica e storico-evolutiva della legislazione e della giurisprudenza nazionale e internazionale in materia di criminalità organizzata per comprendere più specificamente un fenomeno complicato e in continuo mutamento.
| ISBN | 9788833790824 |
|---|---|
| Titolo | Criminalità organizzata e contraddizioni mafiogene degli stati globalizzati. I limiti del diritto penale nel sistema giuridico internazionale |
| Autori | Vittorio Corasaniti |
| Editore | Pacini Giuridica |
| Edizione anno | 2019 |
| Edizione mese | 4 |
| Edizione giorno | 23 |
| Lingua | it |
| Misure | 17x24 |
| Pagine | 312 |
| Peso | 0.5 kg |